Archive for febbraio, 2010

“Bologna permettendo” di Mattia B. Bagnoli

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di Titti (Proponitrice del libro)

Questo che segue non è un giudizio imparziale, ma come potrebbe esserlo? La protagonista principale è Bologna con i suoi antichi misteri. Mentre leggevo camminavo lungo le via del centro, ripercorrevo ogni singolo metro del
Quadrilatero e ho persino cercato di capire quale delle pizzerie di Via Marsala fosse quella della margherita che per il commissario Aiello, napoletano, è una poesia.
Opera prima ben scritta, scorrevole,appassionante.
Nulla toglie il fatto che a metà del libro è chiaro chi è l’assassino: la psicologia dei personaggi continua ad intrigarci e a tener viva l’attenzione.

19 febbraio 2010 at 14:29

“Il quaderno azzurro” di James A. Levine

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Narrato in prima persona dalla protagonista, lo stile poetico, delicato, da favola, contrasta con il contenuto crudo, violento, inimmaginabile.
Batuk lavora sodo, nel nido fa le torte, una metafora gentile per dire che nel bordello dove vive è a disposizione dei clienti che la infornano.
A nove anni Batuk per la prima volta va in città, accompagnata dal padre per essere venduta come schiava da sesso. E’ una ragazzina forte in grado di sopportare le peggiori avversità ed è una ragazzina dotata: è bellissima e sa scrivere.
Il suo quaderno azzurro è il rifugio, la sua voce interiore, la sua vita parallela, la sua salvezza mentale.
Scopriamo un mondo lontano, non solo geograficamente, un mondo dove la vita non ha valore, si è schiavi senza futuro.
…l’inchiostro nero comincia a dissolversi e sento che cola via da me…
Batuk, la ragazza di Mumbai in sari rosa con il bordo color arcobaleno ha incontrato il dottor Levine che ha istituito e  sovvenzionato con i proventi del libro una fondazione a favore dei bambini sfruttati.
Da leggere in un momento della vita in cui si è forti e in grado di sostenere il peso di un mondo di cui sentiamo parlare ma che non dovrebbe esistere.

19 febbraio 2010 at 14:23

“Pastorale americana” di Philip Roth

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di Nuggets Naga

La storia definitiva sulla solitudine di un uomo perfetto, sul suo amore incondizionato per una figlia assolutamente imperfetta e sul loro rapporto.
Su tre generazioni di immigrati americani che hanno fatto il continente.
E su come può essere ingiusta la vita.

19 febbraio 2010 at 12:19

“Trilogia della città di K.” di Agota Kristof

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Di Nuggets Naga (proponitrice del libro)

Una narrazione serrata per una storia straziante che non lascia il tempo di sottrarsi alla pagina una volta iniziata la sua lettura. Che non dà modo di accorgersi del tormento fino a che non si arriva alla fine.

Manca un barlume di speranza, ma che importa.

19 febbraio 2010 at 12:17

“Il sistema periodico” di Primo Levi

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di Nuggets Naga

L’enigma della chimica

La scrittura lineare e asciutta, ma non per questo poco coinvolgente, di Primo Levi ci trasporta nel lavoro del chimico e nella misteriosa materia che ne è l’oggetto, attraverso piccoli racconti autobiografici e non.
Qui è, quindi, il Levi alchimista che parla e che, prendendo a pretesto alcuni elementi del sistema periodico, ci racconta i suoi studi e l’esercizio del suo mestiere a partire dagli anni difficili delle leggi razziali, passando per Auschwitz, per finire in una fabbrica di vernici.
Nella struttura narrativa non manca l’elemento fantastico che si dipana in un paio di racconti brevi ma assolutamente geniali.
A chiudere questa edizione, poi, una bella intervista realizzata da Philip Roth a Levi e comparsa su La Stampa nel 1986.

19 febbraio 2010 at 12:15

Libri proposti durante il 9° incontro

Di seguito riporto l’elenco dei libri proposti durante il nono incontro (i primi tre sono i “vincitori”):

Graphic novel:

La discussione sull’incontro prosegue qui.

19 febbraio 2010 at 11:51

“Una cosa divertente che non farò mai più” di David Foster Wallace

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di arunka

Innanzitutto è un saggio. Quindi all’inizio bisogna leggermente abituarsi allo stile.
Il libro verte sull’esperienza dello scrittore su una crociera extra-lusso che gli è stata offerta proprio per scrivere l’articolo.
Non mi è piaciuto particolarmente.
Principalmente per due motivi:
1) è evidente che quello che sta facendo lo affascina ma vuole scrivere a tutti i costi una recensione negativa
2) la narrazione a mio parere, tranne l’ultimo capitolo, non è organizzata. Sono quasi appunti a casaccio il cui filo logico è spesso interrotto dalle note che sono lunghe quanto i capitoli.
La descrizione dell’americano in vacanza, così come altri personaggi, poteva venir approfondita di più.

Non mi è sembrato esilarante come lo descrivono. Per il resto, è una lettura poco impegnativa.

14 febbraio 2010 at 02:16 1 commento


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