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“Bologna permettendo” di Mattia B. Bagnoli
di Titti (Proponitrice del libro)
Questo che segue non è un giudizio imparziale, ma come potrebbe esserlo? La protagonista principale è Bologna con i suoi antichi misteri. Mentre leggevo camminavo lungo le via del centro, ripercorrevo ogni singolo metro del
Quadrilatero e ho persino cercato di capire quale delle pizzerie di Via Marsala fosse quella della margherita che per il commissario Aiello, napoletano, è una poesia.
Opera prima ben scritta, scorrevole,appassionante.
Nulla toglie il fatto che a metà del libro è chiaro chi è l’assassino: la psicologia dei personaggi continua ad intrigarci e a tener viva l’attenzione.
“Il quaderno azzurro” di James A. Levine
Narrato in prima persona dalla protagonista, lo stile poetico, delicato, da favola, contrasta con il contenuto crudo, violento, inimmaginabile.
Batuk lavora sodo, nel nido fa le torte, una metafora gentile per dire che nel bordello dove vive è a disposizione dei clienti che la infornano.
A nove anni Batuk per la prima volta va in città, accompagnata dal padre per essere venduta come schiava da sesso. E’ una ragazzina forte in grado di sopportare le peggiori avversità ed è una ragazzina dotata: è bellissima e sa scrivere.
Il suo quaderno azzurro è il rifugio, la sua voce interiore, la sua vita parallela, la sua salvezza mentale.
Scopriamo un mondo lontano, non solo geograficamente, un mondo dove la vita non ha valore, si è schiavi senza futuro.
…l’inchiostro nero comincia a dissolversi e sento che cola via da me…
Batuk, la ragazza di Mumbai in sari rosa con il bordo color arcobaleno ha incontrato il dottor Levine che ha istituito e sovvenzionato con i proventi del libro una fondazione a favore dei bambini sfruttati.
Da leggere in un momento della vita in cui si è forti e in grado di sostenere il peso di un mondo di cui sentiamo parlare ma che non dovrebbe esistere.