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“Vita e Destino” di Vasilij Grossman

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di AngelaC2 (proponitrice del libro)

n libro che oserei definire epico. L’autore si richiama a “Guerra e pace” e del volume tolstoijano ha sicuramente l’impianto. Libro corale, sono tante le storie narrate che si intrecciano tra loro. Diventa lirico quando racconta dei lager nazisti.
La vicenda narrata ripercorre gli anni della seconda guerra mondiale nel racconto straordinario della difesa di San Pietroburgo da parte russa, in cui l’eroismo di un pugno di uomini mise in seria difficoltà e poi impedì l’avanzata nazista in Russia. Questo volume ha talmente tanti piani di lettura che è difficile trovare un nesso che li accomuni tutti. Diciamo che piace per il racconto di guerra, piace per la saga familiare, piace per l’approfondita analisi psicologica dei personaggi, piace per le rocambolesche avventure di uno dei protagonisti, piace per la veridicità di tutta la vicenda, piace perché è un atto d’amore verso la Madre Russia, che ha impedito a Grossmann di continuare a dire bugie propagandistiche. Il libro subì una censura netta e definitiva: il volume riuscì ad uscire dalla Russia a pezzi, come fosse un diamante, e fu pubblicato in francese solo dopo 30 anni.

06/04/2010 at 4:39 pm

“Scintille” di Gad Lerner

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di AngelaC2 (proponitrice del libro)

Ho letto “Scintille” perché incuriosita dall’intervento che Gad Lerner ha fatto da “Che tempo che fa”: era commosso mentre parlava di questo libro, così intimo ma così necessariamente pubblico. Intimo perché parlare dei propri genitori ancora in vita, delle loro vicende private, non è semplice nè facile: ti trovi posto in piazza a dichiarare che tuo padre ti chiama Dadone, che ti disprezza anche un po’, tu giornalista noto e controverso, ma che ti circondi di un’aurea da grande intellettuale. Necessariamente pubblico proprio per la tua notorietà, che ti permette di entrare in Libano come giornalista e di incontrare ambasciatori, nobili libanesi e porta voci degli Hezbollah.
Il libro scarnifica l’anima del giornalista, alla ricerca delle sue origini, tra Ucraina e Libano. Un’anima inquieta, preda di un vorticare di sensazioni e di voci che dall’aldilà lo invocano e lo trascinano.
Attratto dal lusso artefatto dei nobili libanesi, che volutamente ignorano lo scempio della recente guerra civile e delle disastrose guerre contro Israele, se ne allontana però quando incontra persone più autentiche e più vere, come l’autista Atef, capace di una intima e partecipata comprensione umana.
In Ucraina si sente meno coinvolto: rivive la tragedia della Shoà con la dovuta partecipazione che ci si aspetterebbe da un ebreo, ma la voluta negazione che c’è stata in famiglia della drammatica vicenda e la chiusura totale nei confronti del resto della famiglia Lerner e Borgman uccisa dai nazisti (per non soffrire? Per pudore? Per vergogna di essere rimasti vivi?) rimane come un muro, che è difficile travalicare, anche con la comprensione e la vicinanza della famiglia, della moglie e dei figli.
E’, questo, un bellissimo libro, che ci fa conoscere la persona Gad Lerner senza falsi pudori, che vive un disagio profondo e reale con il padre da cui vorrebbe verità e amore senza condizioni.

06/04/2010 at 4:36 pm


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